Da secoli, si può certo immaginare da quanti, che le grandi Egregori intimidiscono l'uomo con il loro potere, il cui verbo è che con la morte termina l'esistenza in vita, nel far comprendere quindi che tutto finisce, tutto si compie con l'ultimo respiro.
Certo è che l'uomo deve fare e farà molto stage nei tempi, con le sue incarnazioni, per arrivare a comprendere per poi vivere, realtà che inquadrano con più giustezza il vero senso della vita.
Anche chi scrive è passato e passerà stage reincarnativi ovviamente, perché tutto deve essere imparato e portato a coscienza, TUTTO, quello che crediamo sia il bene e il male.
Abbiamo un campionario che è il nostro Panthe-om di vite fitto di personaggi di qualunque estrazione e pur non conoscendosi sono in "concorrenza" tra loro, vuoi per tipi di interessi, ideologici, esistenziali, e di ogni altra cosa del "senso della vita" in questa dimensione materia, e come nel metafisico,
Un Panthe-om che ha il suo interesse e che possiamo ritrovare nei Registri Akashici, a cui nulla sfugge, e a cui nulla può edulcorare la verità dei fatti registrati.
La via della comprensione del vero veicolo che è la vita, come elemento che mai si ferma, nel rilasciare i suoi corpi, quando hanno finito la loro funzione.
E continua fino al raggiungimento del punto in cui, l'anima non sarà più necessaria andrà via, quando ci si reintegra nel proprio Se,
Ma poi anche Li ci saranno altri "stage".
Sembrano cose fantastiche queste enunciazioni, se non fosse che quando si vivono esperienze di questo genere, nel poi del tempo che scorre... ci sembrano cose di una tranquillità affascinante di pace interiore che ci da le giuste dimensioni delle verità acquisite.
E' uno "slaccio" quando ormai si è capito sul piano della coscienza, si è ormai oltre la Fede, si inizia un nuovo percorso, e la perdita della paura di morire come superamento di un dogma, rilassa le nostre strategie in ogni campo del nostro sentire, e in ogni nostra cellula, iniziando la guarigione dalla materia.
Dopo aver superato la boa del concetto di morte, siamo più liberi ed edotti, per occuparci nel portare a termine l'incarnazione, come da contratto firmato prima di nascere.
Ed è di amore per noi stessi, quando nella gioia andremo nel giusto momento a rilasciare il nostro corpo fisico, per continuare i nostri "stage" di coscienza.
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