Dice chantal_dejean.
La Fine permette alla vita di rinnovarsi.
Nella morte vediamo solo l’annientamento di ciò che siamo stati, ma non vediamo in essa il processo di trasformazione che ci porta a ricongiungerci con una nuova forma dell’essere.
Una forma più espansa, che ingloba una dose maggiore di esistenza.
Si, siamo tutti chiamati ad espandere il nostro essere
affinché un giorno sia esattamente immenso come
l’esistenza stessa.
Ogni passaggio sulla terra ci permette di trasmutare una nostra forma limitata in una forma più espansa.
La morte quindi altro non è che il Soffio che chiede di sperimentarsi in una nuova crescita.
Da Istagram il 25/09/2024
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Parole impalpabili è il mio pensiero, che si concretizzano, o meglio vengono attirate dal cuore, come una manna, per nutrire quella volontà di espansione per quell'Unicum che è morire e rinascere come successione di un moto, fino ad espandersi con l'essere l'esistenza stessa.
Ed è prima di ogni nascita, con quel programma messo a punto con i Signori dei Destini, che ci si immerge dopo nati in una nuova espansione del nostro fare sperimentativo, per aggiungere un nuovo tassello per far finire il mosaico delle esperienze reincarnative.
E una volta nell'Oltre a seconda come ci si arriva, si conosceranno anche grandi occasioni continue di grandi stati di coscienza, come magari si sperava con il corpo in vita.
Spesso la morte del corpo, rappresenta un oblio di un presunto mistero, mentre invece siamo sempre attori di ogni cosa che ci appartiene, e che occorre con amore fare fronte.
Siamo sempre noi, in ogni palpito del cuore.
Amplia la propria coscienza per chi lo fa, esce pian piano "dall'ignoranza" del non saputo, esce dalla concorrenza dei pensieri contro, della propria personalità, e adempie alla scoperta della vera natura delle sue forme pensiero.
Quando si va oltre si scopre una tenera com-passione per noi stessi, scoprendo che siamo tutti Uomini, Donne ,Animali ,Fiori, ecc. una unica Famiglia tutti figli di un Unico Padre.
Arriva questa realtà, che si insinua nella vita di tutti i giorni, come l'aria nei polmoni, rendendoci coscienti che il respiro, è l'unica cosa che ci fa continuare la nostra ricerca e di cui ci possiamo fidare.
Si impara molto, si prende coscienza che cessa la paura di vivere, cosi come quella di morire, entriamo in un processo in cui l'anima comprendiamo è il faro che illumina e fa sviluppare tutto il nostro potenziale operativo di ciò che siamo.
Spesso si pensava che questa era la felicità, invece prendiamo atto che è solo la prova che siamo nel giusto cammino.

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