"Il vecchio mondo sta morendo ma tu ci sei."
Il Maestro.
Mie considerazioni.
Per uscire fuori dai concetti del deperibile… è noto che l'esistenza di un uomo è legata alla sua "stella", ovvero a ciò che nella vita realizza, sul piano dello spirito.
Per sua natura "questo piano"... non da mai certezza di arrivare a qualcosa di duraturo… se non nella capacità di introspettarsi nel profondo, tale tecnica mette in luce una catarsi di semplificazione, che solo la vera luce può offrire, come conoscenza dei suoi vari stati dell'Essere attuali, e in maturazione, come frutto metafisico del suo modo di manifestarsi nei riguardi dello spirito.
Con questa prospettiva… nella laida vita di tutti i giorni, che libera il nostro io per cercare nella materia amplessi di esperienza e conoscenza, fisici, e mentali, come una corsa nel voler essere presenti e pressanti nella gestione di un corpo fisico, che è reagente ad impulsi volontari ed automatici.
Spesso con il tempo che passa vediamo questo un "nostro mondo che finisce"… con i nostri cambiamenti fisici e mentali… sotto l'impulso della evoluzione che non da tregua… ci sentiamo spogliati dei nostri intendimenti e delle dottrine di vita incarnate.
Ma tu ci sei… questo è il mantra da non dimenticare, per due serie di motivi.
La persona che riesce ad avere un rapporto continuo con il Maestro vuol dire che ha trovato il suo Messia, sarà seguito e guidato secondo le capacità della sua anima che dovranno emergere, in secondo luogo, l'Introspezione è proprio il giusto fare per comprendere oltre lo spazio e il tempo, che la nostra personalità spesso nega, per la sua natura dell'ego personificante.
Ecco in questo si è, si mettono da parte vecchi cimeli abitati da noi per tanto tempo… tipo "amor proprio, io al centro del mondo, solo io, poca fiducia negli altri… o troppa, accentrare, ideologie, alcuni aspetti del classico, ed altri sinonimi personali".
Si è, molto vicino al proprio SE, ciò che siamo nel regno dello spirito, che la permanenza fisica "a tempo" non ci fa dimenticare, con l'Insegnamento del Maestro.
Ecco in questo si è, si mettono da parte vecchi cimeli abitati da noi per tanto tempo… tipo "amor proprio, io al centro del mondo, solo io, poca fiducia negli altri… o troppa, accentrare, ideologie, alcuni aspetti del classico, ed altri sinonimi personali".
Si è, molto vicino al proprio SE, ciò che siamo nel regno dello spirito, che la permanenza fisica "a tempo" non ci fa dimenticare, con l'Insegnamento del Maestro.
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